Aggressioni da animali

Risarcimento del danno da aggressione di animali

Un morso di cane o l'aggressione di un animale possono causare un danno alla persona risarcibile: ferite, cicatrici e danno psichico. Quando l'animale ha un proprietario, questi risponde ai sensi dell'art. 2052 del Codice Civile; per la fauna selvatica risponde di norma la Regione e per i randagi l'ente competente. Valutiamo gratuitamente il tuo caso e ti seguiamo dalla richiesta al pagamento.

Hai diritto al risarcimento?

Cinque punti da verificare

I casi che seguiamo

Morso di cane con proprietario

Risponde il proprietario o chi aveva l'animale in custodia (art. 2052 c.c.), salvo il caso fortuito.

Aggressione da animale domestico altrui

Anche fuori dal guinzaglio o fuggito: la responsabilità del detentore permane.

Cinghiali e fauna selvatica

Danni da circolazione o aggressioni da animali selvatici: risarcisce di norma la Regione (Cass. SU 2020).

Animali randagi

Risponde l'ente cui la legge regionale affida il controllo del randagismo (L. 281/1991).

Cosa puoi recuperare

Le voci di danno risarcibili dopo un'aggressione da animale comprendono in genere:

  • Danno biologico ed estetico — lesioni e cicatrici accertate medicalmente, particolarmente rilevanti quando interessano il volto.
  • Danno psichico — paura, ansia e disturbi post-traumatici, frequenti soprattutto nei minori.
  • Danno patrimoniale — spese mediche, terapie, eventuali interventi e mancato reddito.

La quantificazione si fonda sulle Tabelle del Tribunale di Milano e sulla perizia medico-legale.

Documentazione utile per la pratica

Referto del pronto soccorso (e profilassi)
Foto delle ferite e del luogo
Eventuale denuncia o segnalazione
Dati del proprietario e dei testimoni
Spese mediche e di cura sostenute
Certificati e documentazione successiva
Come procediamo

Il percorso passo-passo

  1. 01
    Valutazione preliminare gratuita

    Analizziamo l'aggressione e la documentazione, individuiamo il soggetto responsabile e ti diciamo se le condizioni per il recupero sono favorevoli.

  2. 02
    Apertura della pratica e perizia

    Raccogliamo le prove e, quando serve, attiviamo il medico-legale per valutare il danno biologico, estetico e psichico.

  3. 03
    Individuazione del responsabile e trattativa

    A seconda del caso ci rivolgiamo al proprietario e alla sua assicurazione, alla Regione o all'ente competente, e trattiamo il risarcimento.

  4. 04
    Risarcimento o azione giudiziale

    Se l'offerta non è adeguata valutiamo l'azione legale. Il compenso è concordato per iscritto prima dell'incarico.

Domande frequenti — Aggressioni da animali

Chi paga se vengo morso da un cane? +
Risponde il proprietario del cane, o chi lo aveva in custodia al momento del fatto, ai sensi dell'art. 2052 c.c. Si tratta di una responsabilità oggettiva: il proprietario è tenuto a risarcire salvo che dimostri il caso fortuito (un evento imprevedibile ed esterno). Spesso il danno è coperto da una polizza di responsabilità civile.
E se mi aggredisce un cane randagio? +
Per i cani randagi risponde l'ente pubblico cui la normativa regionale affida il controllo del randagismo (in attuazione della L. 281/1991): a seconda della Regione può essere il Comune o l'ASL. Occorre dimostrare l'aggressione e la riconducibilità dell'animale al territorio di competenza.
Ho avuto un incidente per un cinghiale o un animale selvatico: chi risarcisce? +
Per i danni causati da fauna selvatica (cinghiali, caprioli, ecc.), la Corte di Cassazione a Sezioni Unite (sent. n. 7969/2020) ha stabilito che risponde di norma la Regione, applicando l'art. 2052 c.c. Sono fondamentali il verbale dell'incidente, le foto e i testimoni.
Cosa posso ottenere come risarcimento? +
Il danno biologico (le lesioni e i postumi accertati medicalmente), il danno estetico (cicatrici, particolarmente rilevante per il volto), il danno psichico (paura, disturbi post-traumatici) e il danno patrimoniale (spese mediche, terapie, eventuale mancato reddito).
Cosa devo fare subito dopo l'aggressione? +
Recati al pronto soccorso anche per le ferite apparentemente lievi (è importante la profilassi antitetanica e, nei casi a rischio, antirabbica), scatta foto delle ferite e del luogo, identifica l'animale e il proprietario, raccogli i recapiti dei testimoni e valuta la denuncia. Sono tutti elementi che rafforzano la pratica.
Quanto tempo ho per agire? +
In generale la prescrizione è di 5 anni dal fatto (art. 2947 c.c.). È comunque consigliabile attivarsi il prima possibile, quando prove e testimonianze sono ancora facilmente reperibili.
Quanto costa rivolgersi a voi? +
La valutazione preliminare è gratuita e senza impegno. In caso di mandato, il compenso è concordato per iscritto prima di iniziare ed è parametrato al valore della pratica (art. 13 L. 247/2012); le spese vive di legge ti vengono comunicate in anticipo.
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